In viaggio verso la Sibilla Cumana: l’esperienza di Lucrezia

Alla scoperta del mio Sacro Femminile, definirei questo seminario.
Per me questa esperienza è stata completamente innovativa, perché, essendo la più giovane, non rientra nelle attività che noi “bambine” solitamente andiamo a fare. Grazie a questa avventura ho potuto constatare che la conoscenza di sé stessi si può ricevere a qualsiasi età e sono proprio questi i lavori che lo consentono.

La mattina stessa in cui sarei dovuta partire, ero davvero elettrizzata, impaziente di vedere il luogo in cui ci saremmo dirette, infatti, nel viaggio in macchina, il tempo è volato, sia per l’ottima compagnia, sia per il mio continuo fantasticare sulle innumerevoli cose che avremmo potuto fare una volta giunte a destinazione.

Non appena siamo arrivate, la prima cosa che ho voluto vedere è stato il panorama, una vista mozzafiato! Il luogo in cui mi trovavo era stracolmo di verde, c’erano colline e si respirava un’aria pulita e pura che nel paese industrializzato in cui vivo io non ci si sogna nemmeno!
Quando tutte le donne intenzionate a intraprendere questo viaggio sono arrivate, siamo andate subito a mangiare e poi tutte a dormire. Devo ammettere che la notte ho fatto fatica ad addormentarmi perché l’eccitazione era davvero tanta!

La cosa che più mi è rimasta impressa è stato che tutto sembrava perfettamente organizzato, mentre non lo era. Ad esempio, quando siamo arrivate al centro archeologico, eravamo tutte pronte con i nostri tappetini, le coperte, il tamburo Sciamanico, ecc…, però la signora all’entrata non ci ha consentito di portare niente e quindi siamo entrate praticamente nude di tutto (tranne che dei vestiti).
Il bello è che, alla fine della giornata, ci siamo rese conto che è stato meglio non portare alcuna cosa perché ognuna di noi ha trovato il proprio luogo e il proprio insegnamento in maniera del tutto non programmata.

Questo ha insegnato, almeno a me, che ogni cosa è “controllata” da un potere del tutto superiore e che nulla accade per caso.

Il centro archeologico è stato meraviglioso perché ho potuto sentire l’energia e la presenza di Donne che hanno fatto la storia, perché consapevoli del loro Potere Femminile, che a mio parere, è la cosa più preziosa che la Donna ha.
Le Grotte mi hanno riportato alla Madre, e mi hanno fatto notare che la Grande Madre si manifesta in ogni cosa, natura compresa… infatti l’entrata di questi cunicoli era proprio come l’entrata al nostro Utero.

Visitati i Templi e consultate le bacheche, è cominciata la vera e propria Iniziazione, in cui ho ricevuto per la prima volta il mio Nome di Medicina, che poi mi ha contraddistinto nel Cerchio delle Sorelle.

L’ultima giornata è stata quella dedicata a me e Manuela, perché io rappresentavo la giovane donna appena entrata nel Cerchio attraverso il Menarca, mentre Manuela raffigurava la donna Cron, con il ciclo ormai arrivato a destinazione.
Ognuna delle donne ha donato qualcosa a me e Manuela, che ci potesse essere utile in questa fase simbolica delle nostre vite.

E’ stata per me una cerimonia toccante, in cui ho riconosciuto le Sorelle che vivono come me il percorso femminile. Ho ricevuto per la prima volta il mantello rosso, che mi ha unito al Cerchio e che ha simboleggiato la mia entrata nel Ciclo della Luna Rossa.
Ci sono stati svariati segnali a raffigurare che l’energia divina, nonché creatrice, in quel momento era con noi, dai falchi che volavano nel cielo, alle api che danzavano attorno.

Quello stesso giorno, purtroppo, l’avventura era giunta al termine e io ero un po’ triste di abbandonare quel luogo ricco d’amore e di Gioia di Essere Donna.
Sono tornata a casa pronta a mettere in pratica tutti gli insegnamenti ricevuti e con la Fierezza di Essere Donna che ormai, nella nostra società, è stata accantonata per dare luce all’uomo come figura da imitare.

A tutte voi Donne, Sorelle, Madri, Figlie dico: siate fiere di essere Donne, non vergognatevi mai di quello che siete e non date all’uomo tutta l’importanza di cui lui si appropria, perché sono le donne che portano in Grembo i bambini e che, nell’antichità, incitavano i loro uomini. Basti pensare che per i Templari venerare una Donna significava sublimare l’ordine naturale del Cosmo, inteso come sintesi della Terra e Cielo.

Detto questo ringrazio tutte le Sorelle che mi sono state vicine in questo viaggio e che mi hanno aiutato a comprendere i significati del Femminile. Ringrazio mia Madre che mi ha introdotto alla conoscenza femminile e che mi ha dato l’opportunità di conoscere più a fondo le mie origini di Donna. Ringrazio la natura che ci ha ospitato, ringrazio le mie Dee-Guida che mi hanno sostenuto in questo lavoro e ringrazio tutte le persone incontrate che a loro modo hanno saputo insegnarmi qualcosa.
Grazie di cuore a tutte voi Sorelle, che rappresentate la cosa più preziosa che io ho. GRAZIE DONNE.

A-oh

– Lucrezia –