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I viaggi di Kendra: la Sibilla appenninica

4 Giugno 2021 - 6 Giugno 2021

I Viaggi di Kendra - Castelluccio di Norcia e la Sibilla

4-6 Giugno 2021 a Castelluccio di Norcia (Perugia)

I Viaggi di Kendra: la Via Alchemica
La Sibilla: poesia oracolare

Kendra ci porterà questa volta a Castelluccio di Norcia. Attraverso il laboratorio alchemico come sempre utilizzeremo il viaggio fisico con il viaggio poetico, così da incendiare sempre di più la nostra fede e la nostra vita verso una nuova visione di noi.

Ogni anno madre natura rinnova lo spettacolo della Fiorita a Castelluccio di Norcia. Più appropiato è parlare di fioritura dell’altopiano di Castelluccio, infatti l’intero altopiano è coinvolto da questo spettacolo naturale unico. L’altopiano inizia a tingersi di colore con la fioritura spontanea, sicuramente la più bella, purtroppo la meno conosciuta, tutta la zona dei Mergani ed oltre si riempe di fiori spontanei, qui interviene solo la natura, che ogni anno rinnova le specie presenti.

La fioritura spontanea può risultare, a prima impressione, meno impattante se paragonata alla fioritura dei campi coltivati, ma basta inoltrasi sul sentiero che porta ai Mergani, e si capisce immediatamente quanto sia stupenda e inebriante, colori, luci, profumi incredibili ti avvolgono si vorrebbe rimaner li per sempre.

Secondo il periodo di semina, la semina inizia allo sciogliersi delle nevi, inizia la fioritura dei campi coltivati, o fioritura del colle, nei campi le piante che vivono in simbiosi con la lenticchia si sviluppano ognuna con i suoi distinti tempi, facendo mutare continuamente i colori degli appezzamenti. I campi non seminati a lenticchia spezzano stupendamente l’armonia dei colori, con strisce verdi brillanti per il grano, viola tenue per la lupinella, e ben lo sanno gli agricoltori di Castelluccio che ogni anno cercano, nelle possibilità del ciclo dei campi, di disegnare ulteriormente il quadro della fioritura.

Il Pian perduto e parte dei colli alti e bassi sono anch’essi seminati ogni anno, dato che solitamente la neve si scioglie tardivamente, anche la fioritura in questa zona è posteriore alla fioritura del colle, basta superare Castelluccio in direzione Visso e si entra in un altro mondo di colori incredibili, dati i moltissimi sentieri che si snodano in questa area si può godere veramente appieno della bellezza di questa fioritura.

Una leggenda sopravvive sul monte Vettore, re indiscusso dei monti Sibillini, da millenni nasconde e mormora. Lassù dove nella notte dei tempi nacque il mito della grotta della Sibilla, detta anche grotta delle Fate, secondo la quale quest’antro era l’accesso al regno sotterraneo della regina Sibilla, una sacerdotessa in grado di predire il futuro.

 

Leggenda della Sibilla Appenninica

Per secoli, da tutta Europa negromanti e cavalieri erranti salirono sul monte Vettore per consacrare i loro libri, risalendo dove c’è l’altrettanto misterioso lago a forma d’occhiali, detto di Pilato. La storia narra che due buoi senza guida che trasportavano il corpo di Ponzio Pilato, salirono sul monte Vettore e si gettarono nel lago scomparendo per sempre. In quello specchio d’acqua blu vive un gamberetto, unica specie al mondo che nuota al contrario con il ventre rivolto in alto, e talvolta le acque d’improvviso si tingono di rosso vivo.

Ma il mito si mescola alla realtà, poiché gli archeologi hanno rinvenuto presso il lago una pietra piatta con simboli esoterici, probabilmente usata per riti magici, molto praticati per secoli lassù.

 

Sibilla e la sua leggenda

Secondo la leggenda, la Sibilla era buona e incantatrice, conoscitrice dell’astronomia e della medicina, ed elargiva responsi profetici con un linguaggio non facile da interpretare. Essa si circondava da fate che uscivano la notte, e risalivano prima dell’alba per non essere escluse dal regno della Sibilla. Queste creature aleggiavano intorno al lago di Pilato, dove si recavano per il pediluvio, poiché solo al riparo da occhi indiscreti alzavano i gonnelloni mostrando il piede caprino.

Sul Monte Vettore per secoli furono erette forche e costruiti sbarramenti per impedire ai negromanti di salire lassù, ma ancora oggi le viscere dei monti Sibillini dove grotte inesplorate si stagliano nell’oscurità, terremoti ricorrenti spaventano ancora l’uomo e gli ricordano della Sibilla.

 

Conduce il seminario Catia Massari MM3, Custode del Mantra Madre, apprendista alchimista
Per informazioni: ilrichiamo4@gmail.com

 


Per partecipare

I seminari sono rivolti agli associati
Quota di partecipazione: € 160 per il seminario + € 20 di tessera associativa 2021

Si richiede un acconto del 30% da pagare con bonifico bancario intestato a:
Massari Catia – IBAN   IT52 A088 5268 0510 2201 0279 324

Per rendere effettiva l’iscrizione dovrai quindi inviarci copia della ricevuta del versamento, assieme ai dati anagrafici, all’indirizzo email ilrichiamo4@gmail.com

 

IMPORTANTE! Pernottamento e pasti sono a discrezione dei singoli partecipanti che dovranno decidere dove alloggiare e prenotare l’albergo in autonomia

 

Per iscriverti invia i tuoi dati compilando il seguente modulo (i campi con asterisco (*) sono obbligatori)

 


 

INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI



NB: la mancata accettazione impedirà la prosecuzione del processo di richiesta.

 

Dettagli

Inizio:
4 Giugno 2021
Fine:
6 Giugno 2021
Categorie Evento:
, ,

Organizzatore

Associazione Il Richiamo

Luogo

Castelluccio di Norcia
Perugia + Google Maps

Dettagli

Inizio:
4 Giugno 2021
Fine:
6 Giugno 2021
Categorie Evento:
, ,

Organizzatore

Associazione Il Richiamo

Luogo

Castelluccio di Norcia
Perugia + Google Maps