Le Domeniche di Avvento

Domeniche di Avvento

L’Avvento è il tempo liturgico che precede e prepara al Natale: nei riti cristiani occidentali segna l’inizio del nuovo anno liturgico. La parola Avvento deriva dal latino adventus e significa “venuta” anche se viene indicato in maniera più diffusa come “attesa”. Per molti l’Avvento è il più bel momento dell’anno, quello in cui siamo tutti presi dalla frenesia della preparazione alle festività del Natale.

Come abbiamo detto per la tradizione cristiana l’Avvento segna l’inizio del nuovo anno liturgico. Infatti, nella Roma precristiana l’adventus stava a significare la venuta, una volta all’anno, della divinità nel suo tempio. Di seguito assunse anche il significato di visita dell’imperatore o della sua celebrazione. Il rituale, stabilizzato durante il pontificato di S. Gregorio Magno (590 – 604), si potrebbe definire, per l’alto significato preparatorio, la “Quaresima del Natale”, ovvero il tempo di preparazione alla venuta di Cristo. Tuttavia, la Quaresima che conosciamo è più antica dell’Avvento, ha un significato centrale nell’anno liturgico e ed è storicamente sentita dai fedeli.

Le origini storiche

L’origine del tempo di Avvento viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale. Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui il tempo di preparazione viene celebrato solo a partire dal VI secolo. Possiamo anche notare che che l’Avvento nacque con una configurazione simile alla quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita.

Rito Romano e Ambrosiano

Il rito romano e ambrosiano dell’Avvento differiscono principalmente per la durata, ma non solo. Nel rito ambrosiano l’Avvento comincia con la domenica più vicina a S. Martino e comprende sempre sei domeniche, quindi nella Chiesa di Milano (Sant’Ambrogio vescovo era milanese) dura due domeniche in più rispetto al rito romano. Quando il 24 dicembre cade di domenica è prevista la celebrazione di una Domenica Prenatalizia. Il rito ambrosiano poi presenta anche altre differenze: se per il rito romano la domenica dell’anno nuovo più vicina al Natale è la Maternità di Maria, per gli ambrosiani questo giorno e la Circoncisione del Signore, avvenuta otto giorni dopo la nascita e rappresentante il primo sangue versato da Gesù.

Nel rito romano l’Avvento invece inizia la domenica più vicina a S. Andrea apostolo (30 novembre), secondo l’usanza di celebrare gli apostoli alla fine di ogni mese. Esso è formato da quattro domeniche, la prima incentrata sulla venuta del Signore e la fine dei tempi, la seconda e la terza su S. Giovanni Battista, la quarta riguardante l’Annunciazione, la Visitazione e l’Annuncio a S Giuseppe, ossia gli antefatti immediatamente precedenti la nascita del Signore. Le tre figure dell’Avvento sono la Madonna, il profeta Isaia e S. Giovanni Battista.

Il colore liturgico del rito ambrosiano è il morello, tranne che nell’ultima domenica (detta dell’Incarnazione) nella quale si usa il bianco. Queste le 6 domeniche:
– domenica della venuta del Signore
– domenica dei figli del regno
– domenica delle profezie adempiute
– domenica dell’ingresso del Messia
– domenica del precursore
– domenica dell’Incarnazione

La prima parte dell’Avvento romano invece è caratterizzata da diverse memorie santorali, in quanto vicine alla venuta di Cristo, da accogliere con la fede dei pastori (S. Nicola, S. Melchiade, S. Damaso) e la fiaccolata delle Vergini (S. Bibiana, S. Lucia, S. Barbara, S. Eulalia), mentre la seconda pone maggiormente l’attenzione sulla nascita di Gesù Bambino. Nella tradizione cattolica l’Avvento, fino al Concilio Vaticano II, non era sentito profondamente dai credenti; la corona dell’Avvento, ossia le quattro candele accese ogni domenica di questo tempo, derivando dal clima della Riforma, ha avuto pieno riconoscimento solo grazie alla riforma liturgica, sia nelle chiese che nelle case.

L’Avvento oggi

La teologia dell’Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine “adventus” (= venuta, arrivo) si indica l’anniversario della prima venuta del Signore, dall’altra la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo di Avvento è quindi il tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, ma anche quello in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri dell’ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. E’ caratterizzato da un duplice itinerario – domenicale e feriale – scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

Domenicale
Ogni domenica si propongono specifiche letture del Vangelo: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell’Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell’Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo.

Feriale
Si ha una duplice serie di letture: una dall’inizio dell’Avvento fino al 16 dicembre, l’altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell’Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l’ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell’ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell’Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.

 

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